![]() |
MURTOI'S |
|
MASTINO
DEI PIRENEI
|
UNA GITA A LERMA
Dopo aver visitato l'Allevamento Murtoi's colpiti dalla straordinaria
forza, mansuetudine e bellezza dei Mastini dei Pirenei e dei Pastori del Caucaso,
ritornammo a Lerma.
Il nostro pulmino si fermò nell'ampio
piazzale dal quale si poteva contemplare il paesaggio sottostante. Boschi, le
acque del torrente Piota che, ancora oggi, alimentano l'antico Mulino, il campanile
di un paesino poco lontano, vigneti.
La prima visita la dedicammo
al castello medioevale degli Spinola costruito nel XIV secolo; al suo centro
storico, Via Recinto con le sue case in pietra, i vasi fioriti, gli archivolti,
la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista del secolo XV; l'antico Oratorio,
la "Lea".
Verso mezzogiorno decidemmo di fare una breve sosta al "Ciak Bar" collocato al centro del paese dove, accolti dal simpatico Maurizio, potemmo gustare un delizioso aperitivo della casa, dopodichè alcuni di noi pranzarono al caratteristico ristorante "Italia" assaporando i suoi vini, i ravioli di produzione propria con le ortiche (Lermini), le generose grigliate. Altri preferirono la cucina ligure-piemontese del Ristorante "L'antica Lea" dove poterono gustare la polenta con lo stoccafisso e le trenette al pesto.
Nel pomeriggio il gruppo si divise completamente, certi scelsero il refrigerio delle Piscine Comunali con il loro parco e i prati soleggiati. Altri preferirono il torrente Piota con i suoi laghetti e la sua splendida vallata.
Ci ritrovammo tutti per proseguire la nostra visita al
principale Santuario "N.S. della Rocchetta" del 1290 situato su una
sponda del torrente Piota alle porte naturali del Parco delle Capanne di Marcarolo.
Mentre il sole perdeva la sua aggressività estiva ci recammo
all'ultima visita prevista per quel giorno: la Chiesa Romanica dell'XI secolo
situata all'interno delle cinta cimiteriali, la luce che penetrava dalle lunghe
e strette finestre della facciata creava all'interno dell'ampia navata un gioco
affascinante quasi misterioso di luci che mettevano in risalto la forza e l'espressività
degli affreschi conservati. La sacralità del luogo e l'atmosfera del passato
che si poteva toccare ci trasportarono in rispettoso silenzio verso pensieri
e riflessioni profonde sulla storia di quei luoghi, sull'opera dell'uomo, sulla
necessità della memoria.
Il pulmino ci venne
incontro ma noi preferimmo tornare in Paese percorrendo l'antico sentiero che
collega quel luogo con il Castello e il centro Paese, prolungando quel
piacevole momento di riflessione e di pace. Cenammo e pernottammo presso
il Ristorante Albergo della "Cirimilla" immerso tra i boschi e lo
scrosciare di due torrenti: il Piota e il Gorzente. Conclusa
la cena, a sorpresa, una piacevolissima escursione presso l'Osservatorio Astronomico
"Alessandra Ferrari e Ilaria Merlo", ubicato al sommo di una collina
isolata tra i vigneti e le ginestre. Tra i maggiori in Italia consente straordinarie
incursioni in cieli stellati.
La mattina successiva la dedicammo ad una passeggiata presso "L'Albarola",
antica torre di avvistamento risalente al X secolo., in posizione strategica,
situata sulla cima di un colle. Proseguimmo per i sentieri del Parco delle Capanne,
lungo il pittoresco lago della Lavagnina, sino all'abbarbicato Castello di Casaleggio
e i cumuli di pietre aurofodinae. Verso l'ora di pranzo ci recammo al
"Burlino" vecchia cascina nelle colline circostanti, sapientemente
ristrutturata e adibita ad attività agrituristiche.
Consumato sotto un fresco pergolato l'assaggio di piatti tipici e gustato un dolcetto di produzione casalinga alcuni di noi si cimentarono in una passeggiata a cavallo tra i vigneti e i boschi. Altri più esperti si recarono al Centro Ippico "Le Miniere" per una passeggiata più impegnativa all'interno del Parco.
Verso sera soddisfatti per aver assaporato questi meravigliosi angoli del passato accuratamente custoditi, un'ultima escursione presso la Società della Filarmonica, situata nel centro del paese, dove un appassionato collezionista di foto rappresentanti le meraviglie del borgo di Lerma e delle sue tradizioni lontane, aveva allestito con cura, ma soprattutto con amore, una suggestiva mostra fotografica di questo paese così lontano e così vicino, prima di ripartire passammo ad acquistare i vini e i prodotti tipici della zona. Ognuno di noi avrebbe avuto modo di ritornare con la mente al ricordo di una gita piena di piacevoli sorprese tra passato e presente, tra storia e tesori artistici.
IL SINDACO - ARATA MASSIMO